Salute e benessere

by admin
17 Agosto 2019
Category:   Salute
L’olio extravergine di oliva è l’olio più indicato per l’alimentazione, non solo per la sua fragranza e il suo sapore, ma per l’insieme delle sue proprietà nutrizionali ed organolettiche, che lo rendono adatto anche per l’alimentazione dei bambini e degli anziani, in quanto è il grasso meglio assorbito dall’intestino e il più facilmente assimilabile.
Svolge un’azione protettiva sulla mucosa gastrica, diminuisce il rischio di calcolosi biliare, e ne favorisce il flusso, aiutando il fegato.
La sua peculiare composizione acida, a differenza degli oli di semi, vede prevalere gli acidi grassi monoinsaturi, acido oleico in prevalenza, preziosi alleati per la protezione dei vasi sanguini e del cuore.
Il giusto equilibrio tra grassi monoinsaturi e polinsaturi contenuti da questo tipo di olio permette di abbassare il livello del colesterolo “cattivo” o LDL ed è in grado di innalzare quello “buono” o HDL.
Inoltre, grazie alla presenza di numerose sostanze antiossidanti naturali, svolge un’azione protettiva sulle cellule dai danni provocati dai radicali liberi e rallenta i processi di invecchiamento.
L’elenco dei benefici che l’olio può dare sulla salute dell’uomo non si esaurisce in poche righe, ma ci fa comprendere perché l’olio extra vergine di oliva è al centro dell’attenzione di medici, dietologi e nutrizionisti.

Cos’è l’olio extravergine di oliva?

L’olio extravergine di oliva è un grasso alimentare estratto dalle olive, ovvero i frutti dell’olivo.
Tutti gli oli di origine vegetale contengono la stessa quantità di grassi, pari a 9kcal per grammo.
L’olio extravergine di oliva a differenza degli altri è ricco di Polifenoli i quali sono amari e piccanti, ma svolgono un’azione protettiva nel nostro corpo, quindi poiché risulta più saporito, nell’uso quotidiano come condimento ne basta una quantità minore, di conseguenza vengono ingeriti meno grassi.
La normativa in materia di alimenti stabilisce che l’olio extravergine di oliva è quello estratto da olive di categoria superiore e ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici.

L’olivo e la sua storia

La coltivazione dell’olivo pare abbia avuto origine in epoca antichissima nella zona compresa tra l’altopiano Armeno, il Pamir e il Turkestan, da dove si sarebbe poi diffusa nei paesi costieri del Mediterraneo.

 

L’olivicoltura si praticava già a Creta nell’età minoica (3000-1500 a.C.), in Egitto nel 2000 a.C. e in Palestina nel 1000 a.C. E’ proprio sull’isola di Creta che nascono le abitudini di conservarlo ed esportarlo. Ed è in Grecia che l’olio conosce per la prima volta un uso diverso da quello alimentare: diventa prezioso unguento per la cura del corpo, mantenendolo idratato e in perfetta forma.
Durante l’Impero romano l’olio di oliva veniva utilizzato anche per ungere il corpo dei gladiatori per renderli luminosi più belli e aumentare le loro abilità, creando più difficoltosa la presa agli avversari.

 

In Sicilia la coltura dell’olivo fu introdotta nella parte orientale a partire dal I millennio a. C. ad opera dei Fenici e successivamente dai Greci che colonizzarono Katane (Catania) nel 750 a. C.
La fertilità dei suoli vulcanici e le eccellenti possibilità di approvvigionamento idrico giustificarono la scelta e l’occupazione del sito nell’antichità.

 

La presenza dell’Etna, alimenta il mito, attraverso il quale ci giungono altre suggestive informazioni sulla coltura dell’ulivo in questa zona. Omero, con la sua Odissea, è certamente la fonte più celebre. Il ciclope Polifemo, personificazione dell’Etna col suo unico occhio iniettato di fuoco, viene accecato da Ulisse e dai suoi uomini con un tronco di olivo appuntito.
La Sicilia è da sempre considerata una tappa storica di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’olivicoltura.
Il terreno siciliano è l’habitat ideale dell’olivo per la costituzione morfologica del terreno e per il clima; infatti la coltivazione dell’olivo si estende per quasi l’intera isola, ma solo alcune aree si distinguono per la rilevanza della coltura e per le peculiari caratteristiche dell’olio. Tra le coltivar siciliane più pregiate nel mondo olivicolo troviamo la Nocellara Etnea, la Tonda Iblea la Moresca, la Nocellara del Belice e la Biancolilla.

La produzione mediterranea, che ha avuto in Grecia ed in Sicilia le sue origini più antiche ed illustri, fa dell’olio d’oliva un condimento base che ha conservato nei secoli il suo alto valore nutrizionale, specie oggi che ne conosciamo tutte le proprietà benefiche.

Cos’è l’olio extravergine di oliva?

L’olio extravergine di oliva è un grasso alimentare estratto dalle olive, ovvero i frutti dell’olivo.
Tutti gli oli di origine vegetale contengono la stessa quantità di grassi, pari a 9kcal per grammo.
L’olio extravergine di oliva a differenza degli altri è ricco di Polifenoli i quali sono amari e piccanti, ma svolgono un’azione protettiva nel nostro corpo, quindi poiché risulta più saporito, nell’uso quotidiano come condimento ne basta una quantità minore, di conseguenza vengono ingeriti meno grassi.
La normativa in materia di alimenti stabilisce che l’olio extravergine di oliva è quello estratto da olive di categoria superiore e ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici.

L’olivo e la sua storia

La coltivazione dell’olivo pare abbia avuto origine in epoca antichissima nella zona compresa tra l’altopiano Armeno, il Pamir e il Turkestan, da dove si sarebbe poi diffusa nei paesi costieri del Mediterraneo.

 

L’olivicoltura si praticava già a Creta nell’età minoica (3000-1500 a.C.), in Egitto nel 2000 a.C. e in Palestina nel 1000 a.C. E’ proprio sull’isola di Creta che nascono le abitudini di conservarlo ed esportarlo. Ed è in Grecia che l’olio conosce per la prima volta un uso diverso da quello alimentare: diventa prezioso unguento per la cura del corpo, mantenendolo idratato e in perfetta forma.
Durante l’Impero romano l’olio di oliva veniva utilizzato anche per ungere il corpo dei gladiatori per renderli luminosi più belli e aumentare le loro abilità, creando più difficoltosa la presa agli avversari.

 

In Sicilia la coltura dell’olivo fu introdotta nella parte orientale a partire dal I millennio a. C. ad opera dei Fenici e successivamente dai Greci che colonizzarono Katane (Catania) nel 750 a. C.
La fertilità dei suoli vulcanici e le eccellenti possibilità di approvvigionamento idrico giustificarono la scelta e l’occupazione del sito nell’antichità.

 

La presenza dell’Etna, alimenta il mito, attraverso il quale ci giungono altre suggestive informazioni sulla coltura dell’ulivo in questa zona. Omero, con la sua Odissea, è certamente la fonte più celebre. Il ciclope Polifemo, personificazione dell’Etna col suo unico occhio iniettato di fuoco, viene accecato da Ulisse e dai suoi uomini con un tronco di olivo appuntito.
La Sicilia è da sempre considerata una tappa storica di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’olivicoltura.
Il terreno siciliano è l’habitat ideale dell’olivo per la costituzione morfologica del terreno e per il clima; infatti la coltivazione dell’olivo si estende per quasi l’intera isola, ma solo alcune aree si distinguono per la rilevanza della coltura e per le peculiari caratteristiche dell’olio. Tra le coltivar siciliane più pregiate nel mondo olivicolo troviamo la Nocellara Etnea, la Tonda Iblea la Moresca, la Nocellara del Belice e la Biancolilla.

La produzione mediterranea, che ha avuto in Grecia ed in Sicilia le sue origini più antiche ed illustri, fa dell’olio d’oliva un condimento base che ha conservato nei secoli il suo alto valore nutrizionale, specie oggi che ne conosciamo tutte le proprietà benefiche.

Giorgio Muffato


2 thoughts on “Salute e benessere

  • 5 Settembre 2019

    Have you ever considered writing an e-book or guest authoring on other blogs? I have a blog centered on the same ideas you discuss and would really like to have you share some stories/information. I know my subscribers would appreciate your work. If you are even remotely interested, feel free to send me an email.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Articoli recenti

  • Archivio articoli x anno/mese

  • Blog

    Blog
  • Dr Vera Sergeeva

    Dr Vera Sergeeva
  • COI Madrid

    COI Madrid
  • Mercacei

    Mercacei