Aminoacidi cosa sono

by admin
27 Agosto 2021
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aminoacidi

Quando assumere gli aminoacidi

Perché, a un certo punto della nostra vita, può essere importante iniziare ad assumere un integratore a base di aminoacidi essenziali?

La risposta più semplice a questa domanda è racchiusa nel termine “essenziale” che, in questo caso, è sinonimo di “indispensabile“.

Ma prima dare la risposta forse è il caso di ricordare brevemente cosa sono e a cosa servono gli aminoacidi essenziali

In natura esistono centinaia di sostanze chiamate aminoacidi ma solo 9 sono ritenuti “essenziali”. Ciò significa che, senza quei 9 aminoacidi detti “essenziali” non esisterebbe nessuna forma di vita sulla terra. Queste sostanze sono per il nostro corpo indispensabili, nel senso che non essendo in grado di formarli, dobbiamo per forza assumerli attraverso il cibo oppure tramite il consumo di specifici integratori.

Gli aminoacidi sono molecole di piccole dimensioni che, in combinazione fra loro, formano le proteine del nostro corpo, nessuna esclusa: enzimi, immunoglobuline, ormoni, collagene, neurotrasmettitori, proteine del sangue come l’emoglobina e la mioglobina, l’albumina, l’insulina, le proteine muscolari.

Purtroppo però, le proteine contenute nei cibi hanno una percentuale molto bassa di “aminoacidi essenziali” ed è abbastanza frequente che nel corso della vita possano verificarsi delle pericolose carenze.

Ma torniamo alla domanda iniziale.

I meccanismi molecolari su cui agiscono gli EAA sono sempre gli stessi ma occorre distinguere i soggetti che hanno problemi di salute da quelli sani. Cioè da coloro che, in quanto sportivi o attenti al proprio benessere, possono trarre vantaggi dall’integrazione di aminoacidi essenziali (EAA).

Gli EAA sono indicati nei soggetti che perdono massa muscolare, in modo involontario, per varie cause: malnutrizione, neoplasie, invecchiamento, diabete, cardiopatie, ulcere della pelle, stress, interventi chirurgici, infezioni batteriche e virali, ospedalizzazione, traumi, inattività motoria, bronco-pneumopatie, insufficienza epatiche e renali. In tutti questi casi, la perdita muscolare peggiora la prognosi e non esiste alcun farmaco che possa curarla, se non gli aminoacidi essenziali.

Se invece non si ha nessuna di queste patologie, se non si è campioni olimpici, ma si gioca semplicemente a tennis 1-2 volte la settimana, si fanno 10 km di corsa o di camminata veloce ogni tanto, si va in palestra 2-3 volte la settimana o si praticano attività più leggere, gli aminoacidi aiutano ad avere più energia, a recuperarla rapidamente dopo la fatica, ridurre il rischio di crampi, riparare i piccoli traumi conseguenti al movimento.

Quando poi si è avanti con gli anni gli “aminoacidi essenziali” servono a prevenire diverse malattie e si sentono davvero, anche se si sta bene!

Ci sono poi situazioni che possiamo definire più “banali” che però sono importanti per un’ampia fascia di popolazione come: la fragilità dei capelli e delle unghie, l’invecchiamento cutaneo, l’astenia nei cambi di stagione, seguire una dieta vegetariana o vegana.

Anche in questi casi, un buon integratore di aminoacidi può fare la differenza, invertire la rotta e migliorare la qualità della vita.

Per questi motivi, sempre più persone, specie dopo una certa età, vengono indirizzate dai medici e dai nutrizionisti più esperti, a integrare la propria dieta con una miscela di aminoacidi essenziali di altissima qualità.


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